FOTOGRAFIE PANORAMICHE: COME REALIZZARLE
SEMPLICE GUIDA DEDICATA ALLA REALIZZAZIONE DELLE IMMAGINI PANORAMICHE

Tramonto


Le fotografie panoramiche sono immagini interessanti, capaci di catalizzare l'attenzione dell'osservatore grazie alla loro "scenografica" originalità.
Vengono definite "panoramiche" tutte quelle fotografie create mediante l'unione di più scatti, realizzati e disposti secondo determinati criteri, al fine di ottenere riprese con ampi angoli di visione.
Personalmente considero della stessa categoria (NB. ma è una mia generalizzazione) anche le panoramiche che presentano ridotti angoli di visione, il cui iter realizzativo e il cui aspetto finale sono però i medesimi.

La produzione di questa tipologia di immagini è suddivisibile in due fasi:

     - La ripresa fotografica sul campo
     - L'unione delle immagini mediante software dedicati

Seguendo alcuni semplici consigli, impariamo a conoscere e quindi a creare queste immagini particolari.
 

Panoramica Odle - Dolomiti
Le Odle - Dolomiti (Italia) - Panoramica composta da 3 scatti orizzontali con rotazione di 120°
Dati scatto: 1/125 sec, f/10, ISO 100 - Attrezzatura: Canon 50D + Tokina 11-16mm f/2.8 + Filtri GND

 

 

PRIMA FASE

LA RIPRESA FOTOGRAFICA SUL CAMPO
 

1.

Scegliere possibilmente una posizione elevata per avere una miglior visuale sull'ambiente da riprendere, evitando che i vari elementi caratterizzanti il soggetto si sovrappongano, generando un'immagine piatta e più difficile da comprendere.

2.

Concentrarsi sul soggetto e valutare l'estensione dell'area da fotografare.
Generalmente le fotografie panoramiche vengono realizzate con obiettivi grandangolari e possiedono angoli di visione di 180° o superiori (foto n.1).
Ciò non toglie, però, di utilizzare un teleobiettivo per focalizzarsi su un soggetto lontano, che necessita di più scatti affiancati per essere ripreso integralmente. Queste immagini avranno ridotti angoli di visione ma in sostanza si presenteranno come vere e proprie panoramiche. Tali riprese si possono considerare, o meglio approssimare, come "a scatti paralleli" (foto n.2).


White Park Bay - Panoramica
n.1 - Panoramica con elevato angolo di visione: la rotazione di 170 gradi permette di spaziare da est a ovest.
Canon 50D + Tokina 11-16mm f/2.8 - Località: White Park Bay (Irlanda del Nord).
 

Bellagio - Panoramica
n.2 - Panoramica con ridotto angolo di visione: la rotazione è talmente minima da poter essere considerata "a scatti paralleli".
Canon 40D + ottica Sigma 180mm f/3.5 EX APO Macro DG - Località: Bellagio (CO).
 

3.

L'utilizzo del cavalletto è altamente consigliato in quanto consente di ruotare con precisione la fotocamera su un determinato asse (comunemente sull'asse orizzontale).
La rotazione compiuta a mano libera comporta generalmente scatti storti e disallineati, rendendo la fusione via software (in inglese "merge") molto più difficoltosa e con risultati mediamente deludenti.
Inoltre il cavalletto aiuta ad evitare il mosso, con tempi di scatto lunghi: non dimenticatelo!

4.

Studiare l'inquadratura ruotando la fotocamera attraverso l'intera scena da riprendere: analizzare ogni singolo scatto, verificando che il soggetto non risulti tagliato.
Per es. realizzando una panoramica in montagna, prestare attenzione a non tagliare le cime degli alberi o le vette delle montagne (in ciascuno scatto della ripresa).

5.

Accertarsi che non vi siano elementi in movimento, come persone, automobili, foglie degli alberi, onde del mare, ecc.
In fase di unione dei fotogrammi, questi particolari non combaceranno nelle aree di sovrapposizione (a causa appunto del loro spostamento), compromettendo la riuscita della composizione panoramica.

6.

Se si intende scattare in formato JPEG, è conveniente inoltre impostare il bilanciamento del bianco in modalità manuale, scegliendo il settaggio più opportuno in funzione della scena da riprendere (ad es. sole, nuvole, ombra, ecc.).
Questo accorgimento consente di realizzare tutti gli scatti con lo stesso valore di bilanciamento: in tal modo si evitano spiacevoli "salti" cromatici lungo le aree di sovrapposizione, una volta compiuta la fusione dei fotogrammi.
Se invece si preferisce scattare in formato RAW, è possibile rimandare tale operazione in post produzione, evitando di dover settare il suddetto parametro in fotocamera. Utilizzando un software per lo sviluppo dei files RAW (ad es. Adobe Camera Raw), è sufficiente impostare per ciascuno scatto lo stesso valore di bilanciamento del bianco (espresso in gradi Kelvin).

7.

Vediamo ora come gestire l'esposizione, a mio avviso il parametro più complesso da controllare.
Nota: questo approfondimento è necessario solamente per le fotocamere reflex, dato che le compatte presentano solitamente funzioni dedicate allo scopo, mediante le quali tutte le seguenti operazioni descritte fino al punto 7.4 compreso, vengono gestite in automatico (fate riferimento al manuale d'uso). Quindi, per chi fosse in possesso di una macchina fotografica compatta, salti al punto 7.

 

7.1

Generalmente gli scatti centrali dell'intera ripresa sono i più significativi, dato che riprendono l'area centrale del soggetto; è quindi conveniente calcolare l'esposizione su di essi. Un metodo semplice ed efficace consiste nel:

7.2

- Impostare la macchina fotografica in modalità di Priorità dei Diaframmi (sigla modalità: Av per Canon, A per Nikon).
- Chiudere il diaframma senza esagerare, ad es. f/16, in modo da ottenere una buona profondità di campo (per maggiori info leggere qui), ma senza accentuare troppo l'effetto della diffrazione (fenomeno fisico che comporta immagini morbide, con poco dettaglio, causate da un diaframma eccessivamente chiuso).

7.3

- Esporre inquadrando l'area centrale della ripresa panoramica; se ad esempio la vostra panoramica sarà formata da 8 "fotogrammi", esporre l'area del quarto o del quinto, tenendo a mente il tempo di scatto calcolato dall'esposimetro della fotocamera, visualizzato nel mirino o sul display LCD.
- Se non si è certi della corretta esposizione, è possibile effettuare uno scatto di prova ed valutare il relativo istogramma.

 


Laghi di Sangiatto - Esposizione Foto panoramica
Gestione dell'esposizione - Area centrale della ripresa da esporre.
Modalità "priorità dei diaframmi": apertura f/13 - Tempo di scatto calcolato dall'esposimetro: 1/100 sec
 

 

7.4

- Impostare quindi la fotocamera in modalità Manuale (sigla modalità: M).
- Regolare l'apertura del diaframma sul valore scelto (es. f/16) ed il tempo di scatto pari a quello calcolato precedentemente dall'esposimetro integrato.

8.

Realizzare la sequenza di scatto da un'estremità all'altra, facendo attenzione a sovrapporre, tra scatti consecutivi, circa un terzo dell'immagine inquadrata (vedi illustrazione sottostante).
Nota: questo accorgimento permetterà ai software specifici di poter fondere insieme correttamente le singole fotografie, senza rendere evidenti le linee di giunzione o creare composizioni scorrette.

Abbazia di San Galgano - Foto panoramica
L'area di sovrapposizione degli scatti adiacenti deve essere pari a circa 1/3 di fotogramma.

9.

Rivedere infine tutti gli scatti effettuati ponendo attenzione all'esposizione che, mediamente, dovrà essere corretta.
E' naturale che, nel caso di giornate assolate, o con un'illuminazione non omogenea, saranno presenti aree sovraesposte in prossimità delle fonti luminose (ad es. il sole), ed aree sottoesposte in corrispondenza delle ombre. Cercheremo di minimizzare queste variazioni di luminosità, per quanto possibile, via software, dopo la procedura di "photo merge" (cioè di "fusione delle fotografie").

 

 

SECONDA FASE

UNIONE DEGLI SCATTI MEDIANTE SOFTWARE DEDICATI
 

Ghiacciaio dei Forni - Composizione Panoramica
Composizione di una fotografia panoramica. La sovrapposizione degli scatti č puramente indicativa.


Passiamo ora alla fase di "assemblaggio" dei fotogrammi ripresi, grazie alle funzionalità offerte da specifici software fotografici.
In questo articolo approfondiremo la procedura di unione fotografica fornita dal più noto programma di elaborazione d'immagini: Adobe Photoshop.

 

REALIZZARE IMMAGINI PANORAMICHE CON PHOTOSHOP
 

Non tutti sanno che Photoshop possiede una funzionalità specifica di fusione delle immagini per la realizzazione di fotografie panoramiche, divenuta sempre più potente e precisa con il progredire delle versioni (CS, CS2, CS3 e CS4).
Tale funzione prende il nome di PhotoMerge.

1.

Dal menu File cliccare su Automatizza e quindi su Photomerge...
Si aprirà la seguente interfaccia:

Photomerge
Lo strumento Photomerge presente nel software di elaborazione grafica Photoshop CS4.

2.

Lasciare la voce Layout su Automatico, come impostazione predefinita.
Nota: se il risultato finale non dovesse essere quello sperato o se si desidera fin da subito costruire una panoramica secondo uno specifico formato, scegliere un altro layout (le relative icone mostrano chiaramente quale sarà il risultato ottenuto).

3.

Facendo click sul pulsante Sfoglia... si aprirà la finestra sottostante, necessaria per selezionare gli scatti che andranno a comporre la ripresa panoramica.

Photomerge
Finestra di selezione degli scatti che andranno a comporre la fotografia panoramica.
E' possibile notare che tutte le otto immagini (necessarie per la costruzione della panoramica) sono state selezionate.

4.

Tenendo premuto il tasto CTRL e facendo click con il tasto sinistro del mouse, è possibile evidenziare più files contemporaneamente.
Cliccando il tasto OK vedrete comparire i nomi delle immagini scelte nel riquadro bianco, a sinistra del tasto Sfoglia..., come mostrato nell'immagine seguente.

Finestra di Photomerge
Finestra principale di PhotoMerge: gli scatti sono stati selezionati e compaiono nel riquadro dedicato.

5.

A questo punto non resta che premere "OK" per lanciare la generazione della fotografia panoramica.
Terminato il processo, che può durare anche alcuni minuti, ecco ciò che si ottiene:

Immagine panoramica generata da Photomerge
Risultato della generazione dell'immagine panoramica con la funzione Photomerge, ancora da ritagliare e perfezionare.

6.

L'immagine però non è ancora pronta per essere utilizzata. E' necessario rifilare i bordi in modo da ottenere una fotografia rettangolare e gradevole da osservare.
Utilizzando lo strumento "Ritaglio" Icona strumento ritaglio di Photoshop (in inglese "Crop") che trovate nella barra laterale a sinistra, tracciare un rettangolo all'interno dell'area utile come visualizzato nell'immagine seguente. Quindi, confermare l'operazione con il bottone Icona bottone Conferma (posto sulla barra superiore, più o meno al centro).

Panoramica Lago Devero - Crop
Ritaglio dell'area utile.

7.

Infine, dopo un lieve incremento della saturazione e del contrasto, e un moderato recupero delle aree sovra/sottoesposte con la funzione Ombre/luci, possiamo osservare il risultato finale:

Lago Devero ghiacciato - Panoramica
Lago Devero completamente ghiacciato - Panoramica composta da 8 scatti verticali con angolo di visione di circa 120°
Focale equivalente: 27mm - Apertura diaframma: f/14 - Tempo di scatto: 1/200 sec
Canon EOS 40D + ottica Canon EF 17-40mm f/4 L USM

8.

Se l'immagine creata è soddisfacente, possiamo procedere al salvataggio della stessa.

Prima di tutto è necessario unire i vari livelli creati da PhotoMerge tramite il comando:
- menu Livello --> Unico livello   (in sostanza, i singoli scatti affiancati si fondono in un unico scatto).

Fatto ciò, non resta che salvare l'immagine, ad es. in formato JPEG, nel seguente modo:
- menu File --> Salva con nome...   quindi selezionare JPEG come Formato.

 

 

ALTRI ESEMPI DI FOTOGRAFIE PANORAMICHE

 

Monastero di Santa Maria di Poblet (Spagna) - Panoramica
Monastero di Santa Maria di Poblet (Spagna) - Panoramica composta da 6 scatti verticali con rotazione di 90°
Dati scatto: 1/30 sec, f/4, ISO 1600 - Attrezzatura: Canon EOS 40D + Canon EF 17-40mm f/4

 

Panoramica invernale, Alpe Devero (Italia) - Panoramica
Panoramica invernale, Alpe Devero (Italia) - Panoramica composta da 4 scatti verticali paralleli
Dati scatto: 1/500 sec, f/7.1, ISO 100 - Attrezzatura: Canon EOS 50D, ottica Sigma 180mm f/3.5

 

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